Logo Grutti.com   
NavigazioneHome

Grutti e solidarietà

Siamo molto lieti di ospitare nel nostro sito una rubrica dedicata alla solidarietà.

In questo spazio, fortemente voluto da noi, speriamo apprezzato da tutti, vi metteremo al corrente delle iniziative nate ed attive nel nostro territorio.

Un modo per ricordarsi sempre che ci sono realtà in cui un nostro aiuto sarebbe veramente fondamentale, non solo a 1000 km di distanza, ma anche nella nostra amata Umbria.

Vi preghiamo anche di segnalarci iniziative e impressioni a questo proposito. Non cambieremo il mondo, ma con il nostro interesse lo renderemo sicuramente più vivibile!

Grazie a tutti....

Grutti paese del mondo

Oramai sono alcuni anni che sempre più visibilmente stiamo assistendo ad un fenomeno irreversibile: l'immigrazione.

Uomini, donne, bambini costretti a fuggire dalla loro amata terra ed abbandonare tutti i loro affetti più preziosi, si trovano a dover affrontantare viaggi lunghi e ricchi di insidie, crudeltà, miserie, con la speranza di poter trovare nel nuovo paese, un pò di pace e tranquillità.
Ma purtroppo non è sempre così e si vedono infrangere, in breve tempo, il loro sogno di libertà. Spesso vengono sfruttati, maltrattati, isolati....Che fare allora? Come reagire a questa nuova realtà emergente? Sicuramente il problema è troppo grande e non saremo noi a risolverlo, cari amici di Grutti.

Tuttavia possiamo dare il nostro umile contributo fatto di piccoli gesti, piccole aperture verso realtà più sfortunate della nostra. Una parola, un gesto di amicizia ,anche solo un sorriso verso chi soffre, chi non ha nulla, chi è lontano da casa e dai propri cari.
Non è molto ma riusciremo così a farli sentire un pò più a casa, un pò meno soli. Soprattutto cerchiamo di tenere gli occhi aperti, attenti a cogliere sempre la sofferenza nello sguardo di chi ci circonda e tendere la mano prontamente a chi ne ha bisogno.

Enrico Falchi

"I suoi occhi"

Incontro il suo sguardo.
Basso, da cane bastonato, perso sotto un cielo che non è il suo.
Vita che scorre attimo per attimo, incerta, scura, senza certezze alcune.
Il suo fare è cordiale, è allenato a dire "padrone".
Calmo, sempre calmo, umile e forse sottomesso.
Cerco di leggere dentro.
Chi sei? Quali sono i tuoi sogni?
Mentre mi lava il vetro accenna un sorriso.
Cerca conforto, trova diffidenza, é lui stesso diffidente.
Tra me e lui un muro di cemento.
Io sono lo sfruttatore, lui è lo sfruttato.
Così ritorno a casa, ancora una volta mi sono vergognato di quello che sono.
Lui calmo, ancora tremendamente calmo, raccoglie le sue povere cose, il secchio, lo straccio, ed un giubbino trovato chissà dove.
Si avvia lento.
Il suo tunnel non ha uscita.
Ancora per molto tempo dirà ai suoi figli "tuo padre lava i vetri ai semafori".
I suoi occhi spenti nel sorriso spengono anche i miei.

(testo dedicato ad un incontro con Dorin, ragazzo moldavo dagli occhi tristi)

La solidarietà

Solidarietà: questa parola viene così utilizzata, anzi abusata ai nostri giorni, che sembra quasi avere perso di significato.
Suona ormai come un vocabolo vuoto e insignificante, detto, ripetuto ed ascoltato fino alla nausea. Ma davvero è così?
Innanzitutto che cosa si intende precisamente con questo termine? La solidarietà è un vincolo, un legame che unisce degli individui, non necessariamente uomini, tra di loro e che li rende gruppo. Anche presso gli animali questo fenomeno è presente, tra gli appartenenti ad un medesimo branco, ad esempio. In questo caso però si tratta di un atteggiamento istintivo, dovuto allo spirito di sopravvivenza.Tra gli uomini invece è , o dovrebbe essere, diverso: si tratta di un vincolo di assistenza reciproca nel bisogno che li unisce tra di loro e alla comunità di appartenenza. Questa affinità scaturisce dalla consapevolezza del bisogno reciproco, ma non deve essere finalizzata unicamente alla propria utilità immediata, non deve trasformarsi in un do ut des, altrimenti diventa mero opportunismo. La solidarietà deve avere orizzonti ampi, quanto più possibile illimitati, per non restringersi negli angusti confini di un gretto campanilismo. Non può dirsi veramente solidale colui che lo è solamente nei confronti dei membri del suo gruppo di provenienza. E'abbastanza naturale che questo sentimento nasca e trovi terreno fertile tra soggetti di una collettività omogenea, accomunati da storia, tradizione, lingua, cultura.
Ma nella situazione odierna il contatto col "diverso" è ormai sempre più inevitabile. Una legge potrà forse mascherare questa stringente necessità, ma tutti sanno che non si può arginare l'oceano. Ed una massa oceanica formano appunto questi disperati, che vivono così lontano da noi e che sono tanto diversi, ma che si stanno avvicinando progressivamente e che prima o poi non sarà più possibile ricacciare indietro.

Letizia Sofia

Importante

Ricordiamo a tutti che in questo periodo abbiamo la fortuna di poter scambiare le nostre opinioni con Padre Benigno, missionario in Amazzonia, che della solidarietà e dell'amore forse ne sa più di noi. Chiunque volesse parlare con lui e conoscere le continue iniziative umanitarie dei Frati Cappuccini, può farlo all'indirizzo e-mail a fianco.

 

 

Gente

 

Olive

 

Olivo