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Sulle tracce della via Flaminia
Vi consigliamo qui un percorso culturale che si snoda
lungo la famosa via romana nel tratto che attraversa la nostra zona.
Per gli amanti del turismo storico culturale sarà un piacere
immenso ripercorrere questo tracciato ricco di luoghi incantevoli.
Zaino in spalla e buon divertimento!!!
Storia
La Via Flaminia consolare aveva una funzione principale
nella sua iniziale pianificazione, quella cioè di raggiungere
speditamente la costa adriatica settentrionale e di lì l’ager
gallicus, suddiviso in lotti e distribuito ai romani dallo stesso
C.Flaminio durante il suo tribunato del 232 a.C.. Per questo scopo
la strada venne tracciata con andamento il più possibile
rettilineo. Lunga oltre 200 miglia romane, la Via Flaminia sviluppa
la gran parte del suo percorso in territorio umbro.
La via consolare costituiva un esempio-tipo di via
publica, superando, però, nella qualità della progettazione
e delle soluzioni tecniche, le altre grandi arterie romane, fra
le quali fu la prima a dirigersi verso nord. Pur non essendo basolata
nella misura in cui lo era l’Appia, e quindi meno decantata,
essa in realtà garantiva una percorribilità più
facile e veloce. Fu quindi preferita anche dai viaggiatori diretti
alla Via Domitia, e di lì alla Via Augusta, nonostante fosse
maggiore la distanza da percorrere rispetto all’Aurelia e
alla Cassia. L’utilizzazione continuativa nelle varie epoche
ha avuto come effetto positivo la sua manutenzione attraverso i
secoli. Per amministrare e restaurare le viae publicae, furono create
delle magistrature che avevano la funzione specifica della cura
viarum ed il mantenimento delle infrastrutture stradali. Tra i nomi
dei magistrati ad esse preposte, è giunto a noi quello del
pretore Thermus (console nel 63 a.C.) nominato curator viae Flaminiae
nel 65 a.C.. Poco prima del 20 a.C. Augusto costituì un vero
e proprio collegium di curatores, che lui stesso soprintendeva.
Testimonianza del diretto contributo nel mantenimento e restauro
della Flaminia ci è data di nuovo da Augusto, il quale, tra
gli altri restauri, nel 27 a.C. fece ripavimentare la strada fino
ad Ariminum. Tra i personaggi di grande rilievo collegati alla cura
della Via Flaminia vanno annoverati gli imperatori Vespasiano, Traiano
e Adriano.
Da Grutti verso i luoghi della
Flaminia: visita a Massa Martana
Partendo dal nostro paese e con breve spostamento
si può raggiungere l'antica città archeologica di
Massa Martana.
Massa Martana: In direzione
terni a 15KM da Grutti la prima testimonianza della Flaminia la
incontriamo a Massa Martana, paese delizioso in cui e possibile
ammirare il "Ponte Fonnaia"
( epoca Augustea)
Questa opera imponente (8m di altezza per 15 in lunghezza)
rappresenta un caso unico in cui l'opera viaria si adattava alla
strada e non all'ostacolo che incontrava. Sempre nel territorio
di Massa, in località Grotta Traiana, è stato portato
alla luce un complesso con catacombe cristiane ed annesso edificio
ecclesiale recentemente scavato dall’Istituto Pontificio di
Archeologia Cristiana. Le catacombe si estendono per vari cunicoli
sotterranei scavati nell’argilla umida di un pendio ad ovest
della via Flaminia.
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