| Ferentillo
Di ignote origini, sorge fra due rocche trecentesche
con mura medioevali. Il nome "Ferentillo" deriva da "quelli
di Ferento"; così gli indigeni chiamavano i nuovi venuti
al seguito del re Liutprando. Questi, nel 742 in lotta con il Duca
di Spoleto, portò con se coloni e armigeri della città
di "Ferentum" da cui, appunto, "Ferentum illi".
Sorta probabilmente in epoca longobarda, i suoi due castelli con
le rispettive fortificazioni furono eretti nel 1200 circa, a difesa
della vicina abbazia di San Pietro in Valle. Nel 1190, secondo un
documento di quell'epoca, Ferentillo risulta essere un sistema difensivo
dell'abbazia costituito dalle rocche di Loreno Borsino, S. Pietro
e Rocca di Sasso. Nel 1245 i beni dell'abbazia erano molto estesi
ma continuamente minacciati dai disordini. Ffu così che nel
1300 Bonifacio VIII tolse la giurisdizione all'abbazia e l'affidò
al Capitolo Lateranense. Il feudo passò, nel 1415, nelle
mani della famiglia Trinci per poi, cento anni dopo, divenire dominio
del principe Lorenzo Cybo. Dai possedimenti fu esclusa l'abbazia
che dal 1477, per volere di Sisto IV, aveva come abate comandatario
un rappresentante dei baroni spoletini Ancajani . Con il dominio
dei Cybo, il feudo di Ferentillo poteva essere ritenuto un piccolo
Stato. Nel 1563 fu regolato da uno statuto denominato "Statulum
Status Ferentilli" - "sereniddimi Ducis Massae Cybo".
La signoria dei Cybo durò sino a quando, nel 1730, Alderano
vendette il feudo al duca Nicolò Benedetti ed al Montevecchio
di Fano. Con l'unità d'ltalia divenne Comune.
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Ferentillo "Chiesa di S. Stefano"
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