La Chiesa di Santa Maria d'Agello.
La Chiesa di Santa Maria d'Agello è una piccola
e graziosissima chiesa romanica che domina la cima di un colle,
a circa un chilometro da Grutti: percorrendo la strada provinciale
Grutti-Castelvecchio, è possibile scorgerla sulla sinistra,dopo
un vialetto costeggiato da giovani cipressi.
Il suo nome deriva da "agellus", che significa
campicello, dal latino ager,agri: i contadini, infatti, vi veneravano
Maria come protettrice della campagna o delle messi e ancora oggi
tutti coloro che abitano a Grutti, o vi hanno abitato, la portano
nel cuore e tornano a curarla e visitarla per la semplicità
e la pace che dona, che sa ritemprare ogni spirito. La chiesa è
costruita con pietra squadrata di travertino, ha un tetto a capriata
e una grande finestra in mezzo alla facciata; all'esterno, ha ruderi
di abitato dall'una e dall'altra parte, con un piccolo orto nella
parte posteriore. L'origine è molto incerta, ma la notizia
più antica che si è potuta avere risale al 2 gennaio
1276, fornita dal Can. Pericoli Don Mario, quando i raccoglitori
delle Decime ebbero il pagamento della tassa e rilasciarono una
sorta di ricevuta con su nominata proprio la chiesa di Santa Maria
di Agello. Altra menzione della chiesa è fatta nel 1560,
quando il vescovo di Todi, Giovanni Andrea Cesi "fabbricò
sopra il piccolo colle una villa quasi tutta al presente in rovina
(Todi) e restaurò la chiesa di Santa Maria d’Agello".
Chi visita Grutti non può mancare di visitare
anche tale chiesa, che costituisce sicuro rifugio dalla frenesia
e dal fragore della vita di tutti i giorni e rappresenta per tanti
fedeli un’occasione speciale di riflessione e conforto.
Francesca Falchi


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