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Arte in Umbria

Benvenuti nello spazio dedicato all'arte in Umbria. In questa rubrica cercheremo di fornirvi appofondimenti e riflessioni su alcuni personaggi che hanno arricchito la nostra regione con le loro opere d'arte.

Iniziamo con il presentarvi la storia di un pittore importantissimo forse ai più sconosciuto, Benozzo Gozzoli, le cui opere possono essere ammirate nella città di Montefalco.

Buona lettura.

Benozzo Gozzoli

L'Umbria, piccolo cuore verde d'Italia, palpita non solo di colline assolate, uliveti sterminati e distese di vigneti ma anche di arte, cultura, spettacolo. Tutto il mondo conosce e ci invidia Assisi, meta spirituale ineludibile per quanti sono stati rapiti dal messaggio di vita e di speranza del Santo più amato di tutto il globo, tanto che si potrebbe dire che questa piccola cittadina non appartiene più soltanto nè all'Umbria nè all'Italia ma costituisce patrimonio dell'intera umanità come le tristi recenti vicende hanno dimostrato:in occasione del terremoto che ha colpito la regione distruggendo la Basilica la gara di solidarietà che si è ingaggiata non ha conosciuto confini.

Ma anche per i cultori dell'arte l'Umbria offre itinerari a tal punto vari e fecondi da ingenerare l'imbarazzo della scelta. Il Rinascimento vede la luce a Firenze all'inizio del'500, ma ben presto questo stile approda in Umbria con l'arrivo di alcuni famosi pittori fiorentini, di cui Masolino da Panicale deve essere stato il primo. Tracce inconfondibili della sua opera sono presenti negli affreschi che adornano le nicchie nelle pareti della Chiesa di S. Fortunato a Todi. Masolino è seguito da Domenico Veneziano, Agostino di Duccio, Benozzo Gozzoli e Filippo Lippi.

Si sviluppava così in Umbria una scuola locale che del Rinascimento dava una versione aggraziata, minutamente narrativa e che alla magniloquenza della forma preferiva la grazia dei colori. Essa assurgerà a notorietà extraregionale in seguito grazie alle fortune della carriera artistica di Pietro Vannucci detto Il Perugino.

Meno celebre, ma non per questo meno apprezzato dagli esperti del settore, Benozzo di Lese detto Benozzo Gozzoli uno tra gli artisti che lavora più fecondamente sul suolo umbro: gli anni del suo soggiorno nella regione infatti sono assai densi di realizzazioni. La sua attività risulta inoltre assai articolata impegnato com'è in tecniche pittoriche diverse, dall'affresco sua mezzo espressivo privilegiato alla tavola di piccole o grandi dimensioni alle vetrate fino al disegno colorato a tempera su pergamena. La prima meta per chi volesse approfondire la conoscenza di questo formidabile artista è senz'altro Montefalco e in primis la Chiesa di S. Francesco con il suo ciclo di affreschi sulla vita del Santo che ricopre l'intera cappella, volta e pareti e la cappella di S.Girolamo.

Sempre a Montefalco, nel Convento di Santa Chiara è possibile ammirare l'affresco raffigurante appunto il volto della giovane santa e ancora il Convento di S.Fortunato: Benozzo lavorò al portale di ingresso della Chiesa e all'interno di essa alla tavola dell'altare maggiore e al sarcofago entro cui, secondo la tradizione, fu collocato il corpo di san Fortunato. E ancora la volta della cappella di S.Brizio del duomo di Orvieto, l'affresco raffigurante l'Annunciazione nel Palazzo Comunale a Narni e infine vari dipinti custoditi nella Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia.

Letizia Sofia

Biografia dell'Artista

1420 ca.
Nasce a Firenze da famiglia toscana Benozzo di Lese, più noto con l’appellativo di Benozzo Gozzoli, datogli dal Vasari nella seconda edizione delle Vite (1568). Dai documenti risulta che il nonno era un cardatore di lana e il padre un sarto.

Incerti sono gli esordi della formazione professionale di Benozzo e sconosciuta è la data in cui si iscrive alla Corporazione dei Pittori. Molti studiosi hanno accettato la tesi del Vasari secondo la quale Benozzo fu “discepolo dell’Angelico Fra’ Giovanni”.

Benozzo cresce dal punto di vista professionale in un’epoca fondamentale per lo sviluppo dell’arte e della storia fiorentina. Negli anni tra il 1430 e il 1440 lavoravano a Firenze i pittori più noti e creativi: Fra’ Angelico, Filippo Lippi, Paolo Uccello, Domenico Veneziano e Piero della Francesca.

1438
Viene affidata a Fra’ Angelico la decorazione della chiesa e del convento di San Marco a Firenze secondo il programma iconografico dell’ordine francescano che esemplifica con scene della Passione il concetto di Cristo come esempio di vita per il monaco. E’ questo per Benozzo l’avvio del connubio professionale con il maestro, durato per oltre un decennio. Il ruolo di Benozzo nell’esecuzione degli affreschi, iniziato gradualmente, cresce nel tempo.

1444-1447
Benozzo si impegna a lavorare con Lorenzo e Vittorio Ghiberti alla Porta del Paradiso del Battistero di Firenze.

1447-1450 ca.
Benozzo è primo collaboratore e socio dell’Angelico, convocato a Roma da papa Eugenio IV che gli commissiona gli affreschi della Cappella di San Pietro, ora perduti. A questi segue la decorazione della Cappella di papa Niccolò V, nei Palazzi Vaticani, con scene della vita dei protomartiri Stefano e Lorenzo.

1449
Benozzo termina gli affreschi delle volte della Cappella di San Brizio nella cattedrale di Orvieto, con il tema del Giudizio Universale, e conclude il suo sodalizio con l’Angelico.

1450
Benozzo si trasferisce in Umbria, dove i suoi committenti principali sono i Francescani di cui interpreta la straordinaria eredità artistica e spirituale. Decorazione del monastero di San Fortunato a Montefalco.

1452
Ancora a Montefalco, Benozzo lavora nella chiesa di San Francesco (Cappella di San Gerolamo e affreschi con Storie della vita di San Francesco nella tribuna). Gli affreschi sono commissionati da un colto committente, teologo e predicatore “Fra’ Jacopo da Montefalco dell’ordine dei Frati Minori”. Il tema degli affreschi di Montefalco è il leit motiv dell’ordine dei teologi Franciscus alter Christus secondo la Legenda Maior di Bonaventura.

1453
Ciclo pittorico della Vita di Santa Rosa, ora perduto, nella chiesa delle Clarisse a Viterbo. Di questi affreschi, distrutti nel 1632, rimangono alcuni schizzi di Benozzo Gozzoli e i disegni di Francesco Sabatini.

1456
Viene eseguita la Madonna dell’Umiltà con Santi, nota come Pala della Sapienza Nuova, per il Collegio di San Gerolamo a Perugia.

1458
Alla sfarzosa cerimonia per la nomina di papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) viene chiamato Benozzo Gozzoli per preparare apparati, stendardi e bandiere.

1459-1463
Benozzo lavora a Firenze.

1459
Su incarico di Cosimo inizia la decorazione della Cappella in Palazzo Medici con il Viaggio dei Magi,. Fin dalla sua costruzione, la Cappella, luogo dalla duplice funzione di preghiera e di sala per le visite, è ammirata per l’incomparabile bellezza dovuta certamente agli straordinari affreschi di Benozzo. Qui i Medici con i loro alleati e seguaci sono raffigurati in un corteo scenografico collocato in un paesaggio reale e fantastico al tempo stesso, agghindati come i Magi e il loro seguito nell’atto di approssimarsi all’altare. Nel corteo l’artista si ritrae per ben due volte. Per spirito, stile e tecnica questi straordinari affreschi possiedono una magnificenza che non ha precedenti.

1460
Matrimonio con Maddalena di Luca di Iacopo di Cione, figlia di un mercante di tessuti, dalla quale nasceranno nove figli, tra i quali Francesco e Alesso, divenuti artisti.

1461
Viene commissionata la Pala della Purificazione dalla Compagnia della Purificazione, una Confraternita intimamente legata alla famiglia dei Medici.

1467
Benozzo è a San Gimignano dove nella chiesa di Sant’Agostino affresca l’unico ciclo conosciuto della Vita del Santo nell’arte del Rinascimento toscano. Per la fine della pestilenza (1464) che imperversa sulla cittadina dipinge due immagini di San Sebastiano.

1468-1494
La collaborazione con l’Opera della cattedrale di Pisa dura per più di sedici anni. Dall’inizio dei lavori nel Camposanto, terminati nel 1484, fino al 1495 Benozzo fa di Pisa la sua residenza e il centro della sua attività. Per tutti questi anni il prolifico maestro dirige una bottega che esegue un grande numero di opere (pale d’altare, affreschi, tabernacoli stradali e gonfaloni) per la città e i suoi dintorni. Del monumentale ciclo pittorico con scene dell’Antico Testamento, affrescato sulle pareti del Camposanto, non rimane oggi quasi più traccia soprattutto a causa della tecnica usata, una combinazione di fresco e tempera, e dei bombardamenti del 1944.

1495
La partenza da Pisa, conquistata dai Francesi, è dettata da motivi politici.

1495-1497
Probabilmente Benozzo torna a Firenze e poi a Pistoia dove, nella Sala Ghibellina del Palazzo Comunale lascia la sua ultima opera, la sinopia per la Maestà.

Muore il 4 ottobre del 1497

Fonte: http://www.benozzogozzoli.it

Manifestazioni:

Per il quinto centenario della morte di Benozzo Gozzoli, il Ministero per i Beni Culturali con la collaborazione della Regione Umbria e il Comune di Montefalco, ha oragnizzato la mostra dal titolo Benozzo Gozzoli 1420-1497, allievo a Roma, maestro in Umbria che si terrà dal 1 giugno al 31 di agosto presso il Museo Civico di San Francesco a Montefalco e comprenderà anche la visita lla chiesa di San Francesco.

La mostra avrà 4 sezioni:

  • Le botteghe dell'Angelico e di Benozzo;
  • Benozzo da Roma a Montefalco;
  • Dal 1453 al 1460;
  • Gli affreschi con le Storie di San Francesco, ieri e oggi.

Si riuniranno per la prima volta i disegni, i manoscritti miniati e i dipinti su tavola prestati da vari musei ed enti mondiali. La mostra presenterà anche materiale inedito sulle tecniche di pittura, l'organizzazione dei cantieri di lavoro e tutto quanto correlato alla realizzazione di un intero ciclo di affrechi come quello che Benozzo dipinse tra il 1450 e il 1452 per la chiesa di San Francesco a Montefalco, rappresentanti Storie del Santo.

Il ciclo pittorico restaurato da poco in questo modo fara' da sfondo ad altre opere del pittore come la predella della pala della Purificazione che è stata ricomposta con ipezzi che provengono dai musei di Londra, Berlino, Washington, Philadelphia e Milano, o la Madonna con bambino, San Bernardino e San Francesco.

Orario: Da lunedì a domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 19:30
Venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 22
Telefono: 0742/379598

 

 

 

Benozzo Gozzoli

 

Benozzo Gozzoli

 

Assunzione della Vergine

 

Montefalco (Assunzione della Vergine)

 

 

Montefalco (Chiesa di San Francesco)

 

Predica agli uccelli

 

Montefalco (Predica agli uccelli)

 

San Fortunato in Trono

 

Montefalco (San Fortunato in Trono)